Messico

Informazioni generali

Nome completo
Capitale Mexico City
Superficie 1,972,550 km2
Popolazione 119,530,753
Densità di popolazione 57/km2
Maggiori città Guadalajara, Monterrey, Puebla, Tijuana
Paesi confinanti United States, Guatemala and Belize
Forma di governo Repubblica Federale
Religioni ufficiali Cristiana
Moneta Peso (MXN)
PIL $1.232 trillion
Crescita PIL 2.2%
Inflazione 4.0%
Lingue ufficiali Spagnolo
Situazione politica Il Presidente, dal 2006 Felipe Calderòn Hinojosa, ha un mandato di 6 anni. Enrique Peña Nieto è stato eletto Presidente alle elezioni generali che si sono tentute l'1 Luglio del 2012.

Perchè Messico

Il Messico ha un economia a libero mercato ed è fra i paesi a reddito medio-alto. Contiene un mix di industria moderna e agricoltura per l’esportazione e sta diventando sempre di più dominato dal settore privato. Recentemente è stata espansa la competizione nelle infrastrutture come le ferrovie, telecomunicazioni, generazione di elettricità, distribuzione di gas naturale e aeroporti. Il PIL ha manifestato una crescita positiva del 5,4% nel 2010 e del 3,8% nel 2011. Nel 2010 il Messico era il settimo produttore di olio al mondo e il secondo maggiore fornitore agli Stati Uniti. La produzione del petrolio, negli anni recenti, è diminuita, come la sua importanza relativa all’economia del Messico – anche per questo motivo ci sono prospettive interessanti per sviluppare progetti di energie rinnovabili.

Opportunità di investimento in Messico

Il Messico è una Repubblica Federale, quindi bisogna ricordare che la sua legislazione è composta da leggi federali e leggi locali che sono quelle emesse dai singoli Stati. Per quanto riguardano gli Incentivi all’imprenditorialità privata esistono alcune agevolazioni; la riduzione dei costi a carico delle imprese; la semplificazione amministrativa: la concentrazione degli strumenti di sostegno alle piccole e medie imprese; l’introduzione di agevolazioni e di sostegni finanziari per gli investimenti nel settore turistico con particolare riguardo alle piccole e medie imprese; la crescita professionale nel turismo e la creazione di servizi di assistenza dedicati; lo sviluppo di piani regionali che permettano di individuare la vocazione produttiva di ogni regione; l’introduzione di incentivi all’associazione ed alle sinergie nei cicli produttivi; la previsione di maggiori stanziamenti finanziari nel settore agro-alimentare; il proseguimento dell’ambizioso obiettivo di realizzare 6 milioni di abitazioni “economiche” entro il 2012.