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etiopia

Nome completo: Repubblica Federale Democratica d’Etiopia   
Capitale: Addis Abeba                                                     
Città più importanti: Dire Dawa, Gondar, Macallé, Bahir Dar, Gimma, Harar e Jijiga
Forma di Governo: Repubblica Federale
Situazione politica: Dal 2001 (e rieletto nel 2007), Girma Woldegiorgis, membro dell’Ethiopian People's Revolutionary Democratic Front (EPRDF), è Presidente della Repubblica. In realtà, è il Primo Ministro a ricoprire un ruolo politico preponderante: Meles Zenawi è stato eletto nel Maggio 2010, anch’egli membro dell’EPRDF.
Suddivisione territoriale: Il Paese è suddiviso in 9 regioni a cui si aggiungono due città autonome: Addis Abeba, Afar, Amhara, Benishangul-Gumaz, Dire Dawa, Gambela, Harar, Oromia, Somali, Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud e Tigré.
Abitanti: 82.101.998 (stime 2011)
Tasso di urbanizzazione: 10,9% del totale della popolazione (2009)
Densità: 74/km²
Gruppi etnici: Oromo 34.5%, Amara 26.9%, Somalie 6.2%, Tigraway 6.1%, Sidama 4%, Guragie 2.5%, Welaita 2.3%, Hadiya 1.7%, Affar 1.7%, Gamo 1.5%, Gedeo 1.3%, altre 11.3% (Censimento 2007)
Religione ufficiale: Ortodossi 43.5%, Musulmani 33.9%, Protestanti 18.6%, Religioni tradizionali (animisti) 2.6%, Cattolici 0.7%, altro 0.7% (Censimento 2007)
Lingua ufficiale: Secondo il censimento etiope del 2007, le prime lingue sono: Oromo 33.8% della popolazione totale; Amarico 29.33% (lingua ufficiale); Somali 6.25%; Tigrinya 5.86%; Sidamo 4.84%; Wolaytta 2.21%; Gurage 2.01% e Afar 1.74%. Lingue straniere particolarmente parlate sono l’Arabo, l’Inglese (principale lingua straniere insegnata nelle scuole), e l’Italiano (parlato dalla minoranza europea).
Superficie: 1.104.300 km²
Terreno: 1 milione km²
Paesi confinanti: Il Paese confina ad est con Gibuti e Somalia, a nord con l’Eritrea, ad ovest con il Sudan ed il Sud Sudan mentre a sud con il Kenya.
Clima: Temperato sugli altipiani e caldo in pianura. Le temperature variano dai 20 ai 30°C. Le precipitazioni variano dai 200mm ai 2000mm.
Festività e Orari: 28 Maggio (Festa Nazionale)
Passaporti e Visto: Passaporto e visto d’ingresso necessari. Il visto turistico può essere ottenuto anche all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba (ad eccezione dei cittadini italiani di origine eritrea che non possono avvalersi del rilascio del visto all’aeroporto). 
Moneta locale: Birr
Tasso di cambio: 1€ = 22,57 Birr
PIL: 86.123 miliardi US$
Tasso di crescita del PIL: 8% (stime 2010)
Inflazione: 8,1% (stime 2010)
Disoccupazione: 20,5% (2009)
Trasporti: Rete ferroviaria 681 km (sotto il controllo congiunto di Gibuti ed Etiopia, anche se largamente non operativa), Rete stradale 36.469 km (di cui 6.980 km pavimentati). Il Paese non ha sbocchi sul mare e per questo usa i porti di Gibuti e di Berbera (Somalia).
Economia: Nel 2010, l’Etiopia ha continuato a registrare una crescita rapida, seguendo la scia degli ultimi cinque anni. Tale crescita è stata guidata dal settore dei servizi (con un tasso di crescita del 14,0% del PIL), seguito da quello industriale (9,9%) e agricolo (6%). Ad ogni modo, il Paese deve combattere con una serie di sfide macroeconomiche dovute in particolar modo all’alto tasso di inflazione e alla carenza di riserve valutarie. Per queste ragioni è stato lanciato nell’anno 2010/2011 un Piano di Crescita e Trasformazione quinquennale con l’obiettivo di sostenere l’industrializzazione del paese attraverso esportazioni più sostenute e l’utilizzo dell’import substitution. L’export del Paese sta vivendo una forte accelerazione, con il caffé ancora prodotto leader; d’altra parte, anche l’export “non-tradizionale” sta avendo un buono sviluppo: la crescente domanda di Cina ed India ha rappresentato un valido contributo. Allo stesso modo, impressionante è il tasso di crescita di rimesse e IDE, che giocano un ruolo preponderante a sostegno dell’economia etiope.
Settore primario: Storicamente, l’economia etiope si è basata sull’agricoltura, allevamento compreso, settore che attualmente rappresenta circa il 43% del PIL, circa l’85% delle esportazioni e che impiega circa l’80% della popolazione. Il caffé risulta la principale coltura commerciale, anche se la sua quota sui ricavi da esportazione e’ andata diminuendo negli ultimi anni, sia a causa della depressione delle quotazioni internazionali sia per la robusta crescita sperimentata dalle esportazioni di altre categorie merceologiche. Altre importanti esportazioni agricole sono costituite da cereali, legumi, oleaginose (come l’olio di palma). L’Etiopia è paese leader in Africa per la produzione di cera d’api e miele.

Settore secondario: Il settore manifatturiero risulta caratterizzato da industria leggera di piccola scala e artigianato locale e da imprese agroalimentari che hanno vissuto una dinamica di rapida espansione negli ultimi anni. Il settore minerario rappresenta soltanto lo 0,5% del PIL ed e’ principalmente incentrato sull’estrazione e sulla vendita di oro. Il Piano di Crescita e Trasformazione 2011-2015 prevede una consistente crescita del settore industriale nel prossimo quinquennio. Nelle attese del Governo l’industria dovrebbe costituire il motore dello sviluppo del Paese nel quinquennio successivo.

Settore terziario: Il settore dei servizi ha manifestato, negli ultimi anni, a partire dalla fine della dittatura militare, una crescita consistente, guidata dai servizi turistici (grazie alle ricchezze naturali, al patrimonio culturale e ai siti archeologici, religiosi e storici), dalle telecomunicazioni e dai trasporti e dai servizi finanziari ed assicurativi.

Energie Rinnovabili:L’utilizzo di fonti di energia è rapidamente cresciuto e, come per la maggior parte dei paesi africani, il settore energetico è dominato da fonti di energia tradizionali da cui dipende la maggioranza della popolazione rurale che ne fa, però, un uso inefficiente.
La potenzialità idrica dell'Etiopia è notevolissima: tuttavia, la produzione di energia rimane sempre ridotta, così come l’accesso ad essa (si consideri la dipendenza di questa fonte da fenomeni quali siccità e frequenza delle piogge); essa è per metà di origine termica (che costringe a importare petrolio), anche se sono attivi impianti idroelettrici.
Nei prossimi cinque anni, il Paese punta a quintuplicare la propria capacità produttiva di energia pulita e intende divenire un Paese a emissioni zero di CO2 entro il 2025 (grazie al contributo della EEPCO, la Ethiopian Electric Power Corporation, che intende aumentare la capacità di generazione di energia elettrica, soprattutto attraverso l’eolico e il geotermico, dagli attuali 2000 MW a 10.000 MW) .

Incentivi agli investimenti:* Il Governo etiope continua nel proprio impegno di attrazione degli imprenditori stranieri ed ha attuato un’ampia modifica del quadro legislativo con l’obiettivo di incentivare gli investimenti, apportando, negli ultimi anni, notevoli miglioramenti alla disciplina degli investimenti esteri nel paese. Con la Legge 280/2002 ed il Regolamento 84/2003 sono stati introdotti una serie di incentivi (esenzioni fiscali e doganali) e modificate numerose disposizioni per favorire gli investimenti, tra cui una notevole semplificazione ed accelerazione nei tempi di rilascio delle licenze e dei permessi di investimento. Alcuni settori sono riservati agli “investitori locali”, cittadini etiopi o stranieri permanentemente residenti nel paese. La lista, contenuta nel Regolamento del 2003, comprende 18 settori di attività, tra cui il commercio all’ingrosso e al minuto, l’importazione e l’esportazione di caffé crudo e di altri prodotti agricoli (kat, oleaginose, legumi), le costruzioni, l’attività alberghiera (ad esclusione di hotel di alta categoria e resort) e turistica, nonché l’estrazione mineraria che ultimamente sta richiamando numerosi gruppi internazionali, offrendo interessanti opportunità di investimenti soprattutto per l’estrazione di laterizi e la produzione di cemento, per i marmi e altri materiali edili, oltre che per l’individuazione di giacimenti petroliferi, gas naturali ed oro.  

* Fonte: www.ambaddisabeba.esteri.it