risorse idriche

  • Camerun
  • Ecuador
  • Egitto
  • Marocco

RISORSE IDRICHE IN CAMERUN

Il Camerun dispone di ampie risorse idriche, sia in superficie che nel sottosuolo. Nelle ben irrigate regioni del sud, con rocce metamorfiche e ignee, le risorse sono per lo più di superficie, mentre nelle pianure semi-aride del nord esse provengono dal sottosuolo, a causa della permeabilità delle rocce sedimentarie. Vi sono numerosi fiumi nel paese (uno dei principali è il fiume Yaéres nella pianura Longone-Shari, nell’area del bacino del Chad), ma il loro flusso non è permanente dati i prolungati periodi di siccità.
Il Camerun è considerato una delle nazioni africane più ricche di risorse idriche. Infatti, le risorse idriche rinnovabili di superficie sono stimate intorno ai 268 km³, mentre quelle del sottosuolo intorno ai 100 km³ annui.
Le città vengono rifornite con acqua potabile dalla National Society for Water in Cameroon (SNEC), una società in maggioranza a partecipazione governativa. In questo contesto, si può registrare un timido sviluppo di società del settore in alcune città del paese.

Linea costiera: 402 km che si affacciano sul Golfo di Guinea.
Laghi principali: i più importanti sono il Lago Monou, Nyos ed il Lago Chad. I primi due sono conosciuti come “laghi killer” a causa delle esplosioni che vi avvengono (dovute alle origini vulcaniche dei due bacini). Il Lago Chad è situato ai margini del Deserto del Sahara. È il quarto lago più grande dell’Africa ed è la maggiore fonte di acqua per gli agglomerati circostanti.
Fiumi principali: Benoue, Logon, Mayo Kébbi, Nyon, Sanaga (918 km) e Sangha.
Bacini idrici principali: i sei principali bacini sono il Sanaga, il Sanaga Ovest ed il Sanaga Sud, il Congo ed il Lago Chad. Il bacino Sanaga, situato al centro del paese, è il più grande, andando a coprire circa il 29% del territorio. Insieme ai bacini Sanaga Ovest e Sanaga Sud, costituisce il bacino Atlantico.
Media annuale delle precipitazioni: la zona nord Sudano-Saheliana riceve la minor quantità di pioggia, tra i 300 ed i 900 mm annualmente. La zona centrale Sudanese riceve invece circa 1000 mm all’anno e la zona equatoriale nelle regioni costiere e del sud riceve un media di circa 2000 mm di piogge annue.sulla costa, Debundscha ha uno dei più elevati livelli di piogge nel mondo con una media annua di 10.300 mm.
Numero di giorni con precipitazioni: 152 giorni.
Risorse acquifere sotterranee:  non è stato ancora compiuta una completa valutazione ma le stime si aggirano intorno ai 120 miliardi di m³.
Consumo per settore: l’acqua è usata principalmente per l’agricoltura (74%), seguono poi usi domestici (18%) ed industriali (8%).
Irrigazione: il Camerun possiede tra i 158.000 ed i 290.000 ettari di terre potenzialmente irrigabili, considerando che la fascia alta del range presuppone l’esistenza di costose infrastrutture da sviluppare. Circa 26.000 ettari di terra sono irrigati. Nel nord, le acque del sottosuolo sono utilizzate per l’irrigazione mentre la restante parte del paese usufruisce di acqua di superficie. Durante la crisi economica degli anni 80, lo stato si è progressivamente ritirato dal settore dello sviluppo e del mantenimento di infrastrutture per l’irrigazione. Esso ha cercato di incoraggiare il settore privato ad investire ma senza significativi successi (FAO 2005). Sono state previste politiche nazionali relative all’irrigazione su piccola scala per soddisfare i bisogni delle principali comunità rurali spontaneamente stanziatesi nelle pianure e nei pressi dei fiumi, in modo da poter coltivare i campi. L’intervento del governo ha aiutato nel supportare l’organizzazione dei contadini per aiutarli a modernizzare le loro tecniche, a migliorare la gestione delle risorse idriche e ad ottimizzare la produzione. Recentemente, in relazione al settore tecnologico, si è dato il via allo sviluppo di progetti pilota per convertire alcune aree all’irrigazione a goccia. L’obiettivo è quello di diffondere ed incoraggiare l’adozione di questa tecnologia tra i contadini del paese (soprattutto l’elite agricola).

RISORSE IDRICHE IN ECUADOR

Linea costiera: 2,237 km
Fiumi principali: Esistono numerosi fiumi in Ecuador, molti di cui sono importantissimi per la regione; I fiumi principali sono il fiume Esmeraldas nel Nord e il Guayas nel Sud, e nella regione Oriente ci sono i fiumi di Pastanza, Napo and Putumayo.
Media annuale delle precipitazioni: La più alta concentrazione di precipitazione occorre nella parte nord della regione, con una media annuale che può raggiungere i 4,000 mm, mentre l’opposto accade nella zona della penisola di Santa Elena, con precipitazioni al di sotto di 250 mm all’anno.
Bacini idrici principali: Le risorse idriche Ecuadoriane sono vulnerabili al cambiamento climatico. I bacini principali sono: Esmeraldas, Portoviejo, Chone, Jama, Briseño, Pastaza (fino al Agoyán Project), Paute (fino alla diga Daniel Palacios), Mira, Carchi, and Napo (bacino basso del fiume Quijos fino alla stazione Quijos in Baeza e il bacino basso del fiume Jatunyacu fino alla stazione idrometrica  del Jatunyacu dopo che si congiunge al fiume Iloculin). Questi bacini si estendono per un area oltre ai 50,791 km2  e sono localizzati nelle province di Esmeraldas, Pichincha, Manabí, Cotopaxi, Tungurahua, Chimborazo, Cañar, Azuay, Carchi, Imbabura, and Napo
Disponibilità idrica pro capita: 1,283 cu m/yr (2000)
Priorità e Programmi statali: Le risorse generate dalle zone umide dell’ Ecuador come la biodiversità, l’acqua,  opportunità di ricreazione e tempo libero, trasporti  e la protezione contro i fenomeni naturali sono gravemente colpite da attività umane senza riguardo per l’ambiente.
Lo Stato prevede che la preservazione delle zone umide deve essere condotta in base alle necessità socio-economiche del paese e per il bene della comunità.
Infrastrutture idriche:  L’ Ecuador ha individuato 11 bacini idrografici con un potenziale di 73.390 MW e un potenziale tecnico di 30,000 MW avendo un potenziale tecnico-economico di 21520 MW. Il 90% della potenza si riscontra nel bacino Amazzonico e il restante 10% nella zona del Pacifico.

RISORSE IDRICHE IN EGITTO

La rete idrografica dell ’Egitto è dominata dal Nilo, che entra nel paese dal Sudan e prosegue verso nord per circa 1.500 km prima di sfociare nel mar Mediterraneo. Lungo il suo corso in territorio egiziano, il Nilo attraversa una valle resa fertile grazie a estesi sistemi di irrigazione, creati con la costruzione di numerose dighe: le più imponenti sono le dighe di Assuan che hanno consentito la creazione del lago Nasser, ampio bacino artificiale situato al confine con il Sudan.
Linea costiera: 3.500 km tra il Mediterraneo ed il Mar Rosso.
Lago principale: Lago Nasser, un esteso bacino artificiale situato al confine con il Sudan.
Fiume principale: Nilo, il fiume taglia il paese per 1500 Km
Rami deltizi: i principali rami deltizi sono il Rosetta e il Damietta
Risorse di acque dolci: 58 miliardi di m³ (55.5 Miliardi di m³ provengono dal fiume Nilo, 1.0 Miliardi di m³ provengono da bacini acquiferi, 1.2 Miliardi di m³ provengono dalle piogge)
Risorse acquifere sotterranee: Nile Aquifer; Nubian Sandstone Aquifer; Moghra Aquifer; Qattara Depression. Le falde acquifere del Nilo, Moghra e quelle costali sono rinnovabili.
Disponibilità idrica pro capita: 700m³.
Consumo per settore: agricoltura (80%); domestico (10%); industriale (10 %).
Priorità e progetti statali: Il governo egiziano intende sviluppare un sistema idrico che copra il 100% del territorio e sviluppare un settore del trattamento acque che recuperi il 100% delle acque reflue entro il 2022. Il governo intende altresì sviluppare ulteriori Impianti per il trattamento della acque reflue agricole, urbane ed industriali, dissalatori e miglioramento dei sistemi e canali di irrigazione, impianti pompaggio acque.
Irrigazione:Circa 3,4 milioni di ettari sono irrigati di cui l’85% sono situati lungo il Nilo. I sistemi principali di irrigazione sono: irrigazione in superficie (3029 Ha); Irrigazione ad irrorazione (171.9 Ha); Irrigazione locale (221.4Ha)
Progetti conclusi: North Sinai Development Project- Estensione di canali per l’irrigazione; New Valley Project vicino al canale di Sheikh Zayed – Estensione di canali per l’irrigazione; Infrastructure Project for Irrigation Improvement nella regione del Delta – Estensione della zona agricola; Naga Hammadi Barrage – costruzione di sistemi di sbarramento acque; Demitta Small Barrage – costruzione di sistemi di sbarramento acque; Assuit Barrage – costruzione di sistemi di sbarramento acque.
Progetti futuri: Il Governo egiziano ha stanziato fondi per lo sviluppo di moderni sistemi di irrigazione. Particolare attenzione è rivolta lungo le rive del fiume Nilo e del Delta dell’Ovest.
Dissalatori: 10 milioni di m³ all’anno. Impianto per il trattamento acque da 250 milioni l/giorno in Cairo.
Progetti conclusi:L’Egitto ha investito in dissalatori nel Mar Rosso. Nel 2009 la West Delta Electricity Production Company fu appaltata per allacciare elettricamente un impianto di dissalazione da 10,000 m³ al giorno vicino ad Alessandria.
Progetti futuri: Il Governo egiziano è interessato a sviluppare stazioni di dissalazione lungo le coste del mediterraneo e del Mar Rosso. Interessante è un progetto previsto nella zona di Marsa Matruh che prevede l’installazione di due impianti in grado di dissalare 18.000 m³ di acqua al giorno. Il Governo è ulteriormente intenzionato a promuovere la dissalazione degli acquitrini e stagni.
Acque reflue trattate: 2 miliardi di m³.
Progetti conclusi: The Gabal El Asfar Waste-water Treatment Plant da 2.5 milioni di m³, Impianto per il trattamento delle acque reflue di Helwan, Estensione della Mit Fares Water Station.
Progetti futuri: Il Governo egiziano prevede di sviluppare oltre 31 progetti per la gestione delle acque e 40 per il trattamento della acque reflue di origine industriale, urbana e agricola. L’obiettivo è di garantire una copertura del sistema idrico pari al 100% del territorio.

RISORSE IDRICHE IN MAROCCO

In relazione alle risorse idriche il paese registra periodi di abbondanza idrica alternati a periodi di siccità. Per via della grande disparità regionale nelle precipitazioni è necessario complementare la diffusione spaziale delle risorse stesse; il 51% delle risorse idriche di superficie sono prodotte in 4 punti che coprono il 7,1% della superficie del paese. Dei 96 bacini idrici principali del paese 75 sono superficiali e 21 in profondità.
Linea costiera: 1835 Km fra Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo
Lago principale: Bin El Ouidane
Fiumi principali: I fiumi principali sono il Moulouya che sfocia nel Mar Mediterraneo, e il Sebou che sfocia nell' Oceano Atlantico. In Marocco molti fiumi, sebbene non rilevanti per la navigazione, vengono usati per l’irrigazione e per la produzione di energia elettrica
Risorse di acque dolci: Circa il 65% delle risorse di acqua dolce del Marocco si trova a nord, nella parte dei grandi bacini atlantici, Sebou, Bou-Regreg e Oum Rbia
Media annuale delle precipitazioni: 500 a 2000 mm nel nord-ovest del Marocco, meno di 100 mm nella regione del sud-est del paese (Fatta eccezione delle zone a nord-ovest e le montagne dell'Atlante, il volume delle precipitazioni in Marocco rimane molto al di sotto di quello dei paesi del Mediterraneo)
Volume precipitazioni totali in Marocco: 150 miliardi di metri cubi, tra questi 121 miliardi di metri cubi si perde per evaporazione e circa 29 miliardi di metri cubi raggiungere flusso superficiale  e le acque sotterranee
Numero di giorni con precipitazioni: da 20 a 80 gg/an (stagione secca da 10 a 50)
Bacini idrici principali: Sebou, Loukkos, Oumerrbia
Risorse acquifere sotterranee: 80 falde (4 miliardi di m3 anno) oltre il 50% delle risorse si trova nel centro e nel nord del Marocco
Disponibilità idrica pro capita: 400 m3/anno
Consumo per settore: 84% dal settore agricolo, 13% dal consumo di acqua potabile, 3% dal comparto industriale
Priorità e Programmi statali: La pianificazione di un Programma Nazionale per il Risanamento e la Depurazione delle Acque che si propone l’obiettivo di generalizzare, da qui al 2015:il raccordo alle reti fognarie per tutte le agglomerazioni urbane e la riduzione dell’inquinamento delle risorse idriche dell’80%; L’attuazione di un Piano Nazionale di Gestione dei Bacini Versanti all’orizzonte 2015; La gestione durevole delle acque sotterranee all’orizzonte 2015; L’attuazione del Piano Nazionale per le Inondazioni; La razionalizzazione dell’acqua nel sistema d’irrigazione
Infrastrutture idriche: 117 dighe con una capacità di stoccaggio di 16 miliardi di m3. Le principali dighe del paese sono: Barrage Bin el Ouidane (altezza 133 m), Barrage Al Massira (altezza 82 m), Barrage Aït Ouarda (altezza 43 m), Barrage Ait Lahj, Barrage Daourat (altezza 40 m), Barrage Imfout (altezza 50 m), Barrage Mechraa Hamadi, Barrage Tanafnit El Borj, Barrage Youssef Ibn Tachfin, Barrage houssam el kanouani. Progetti futuri riguardano la realizzazione di 50 dighe entro il 2030 (1,7 miliardi di m3) e di 1000 piccole dighe.
Irrigazione: la superficie irrigata corrisponde a 14.450 km2. Per via del grande consumo idrico di acqua dovuto all’agricoltura le principali azioni da intraprendere in campo agricolo riguardano la diversificazione delle colture in base al consumo idrico, il miglioramento della resa delle colture stesse, e la conversione dell’attuale sistema di irrigazione tradizionale a sistemi che prevedano l’irrigazione c.d. “a goccia”
Dissalazione: Rientra tra le priorità del Marocco lo sviluppo di impianti per la demineralizzazione e la dissalazione dell’acqua con l’obiettivo di renderla utilizzabile per molteplici utilizzi. Sono in fase di sviluppo impianti pilota per la dissalazione dell’acqua di mare attraverso l’energia eolica o solare (ex. impianto di Tan-Tan). Le principali zone identificate sono quelle di Agadir, Tan-Tan, Laayoune, Essaouira e Sidi Ifni Boujdou.
Trattamento acque reflue: Il volume degli scarichi é stimato intorno ai 500 milioni di m3/anno e potrebbero raggiungere i 900 milioni nel 2020. Solo il 7% delle acque reflue viene trattato e solo il 70% delle zone urbane sono coperte da una rete pubblica di risanamento. I problemi principali relativamente alle risorse idriche del paese riguardano le emissioni domestiche e industriali non trattate e i pesticidi e i nitrati utilizzati in agricoltura