Roma, 11 Luglio 2012. Numerosi paesi africani, come Tunisia per il Mediterraneo e Kenya, Etiopia, Camerun, Ghana, Zambia e Mozambico per l’Africa Sub-Sahariana, hanno preso parte alla tavola rotonda organizzata da UNIDO ITPO Italy con l’obiettivo di presentare le opportunità di investimento nel settore ittico africano. Le rappresentanze presenti e i direttori degli istituti della pesca hanno illustrato il settore ittico dei loro paesi e le relative opportunità di investimento alle eccellenze italiane del settore, quali il Distretto della Pesca di Mazara del Vallo, il Distretto ittico di Rovigo, la Regione Marche (che programma e gestisce il Fondo europeo della pesca), Federpesca e Lega Pesca.
Più di 200 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo dipendono dalla pesca e dall’acquacoltura per il loro sostentamento, ma lo stato del settore è caratterizzato da una gestione poco efficiente. Ciò ha condotto ad una pesca estensiva, allo sfruttamento eccessivo e sproporzionato e, quindi, ad una massiccia perdita di ricchezza. A ciò si aggiungono, inoltre, le problematiche legate alla food safety e food security causate, in particolare, dalla mancanza di tracciabiltà, dall’assenza di un’adeguata catena del freddo e dalle pessime condizioni igieniche sperimentate a bordo dei pescherecci.
UNIDO supporta i PVS implementando programmi specifici al fine di trasferire competenze e know-how per una pesca sostenibile, al fine di incrementare l’offerta dei sistemi di acquacoltura e di migliorare le condizioni igieniche dell’intera filiera ittica.