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Forum Economico: opportunita' di partnership nel settore ittico in Africa Occidentale

Roma, 16 maggio 2017 – Si è svolto presso la sede di Legacoop a Roma il Forum Economico “Opportunità di partnership nel settore ittico in Africa occidentale”, dedicato alle opportunità di investimento che i Paesi dell’Africa occidentale, e in maniera specifica Costa d’Avorio, Guinea, Mauritania e Senegal, offrono nel settore ittico. L’evento, organizzato da UNIDO ITPO Italia e UNIDO Hq in collaborazione con la Legacoop, ha suscitato grande interesse nelle aziende italiane intervenute.

All’iniziativa, parte integrante del progetto di cooperazione tecnica nel settore ittico che UNIDO ITPO Italia, UNIDO Hq e Legacoop hanno già avviato con lo scopo di sostenere le comunità di pesca dei quattro Paesi dell’Africa occidentale e finalizzato ad incrementare l’accesso al mercato degli operatori locali, hanno partecipato rappresentanti istituzionali, tra cui Soufiana Kaba, Ministero dell’Allevamento e della Pesca della Costa d’Avorio, Koï Koï Toupou, Ministero della Pesca, dell’Acquacultura e dell’Economia marittima della Guinea, Mohamed Barham, Ministero della Pesca e dell’Economia marittima della Mauritania, Aliou Diouf, Ministero della Pesca e dell’Economia marittima del Senegal.

Dando avvio al Forum economico, il Direttore di UNIDO ITPO Italia Diana Battaggia, ha sottolineato che l’obiettivo principale è quello di avviare un partenariato con questi quattro Stati africani, incoraggiando gli investimenti, soprattutto con l’Italia, paese esempio nelle tecniche di pesca, e altri paesi dell’UE. Stefania Marcone, Responsabile Relazioni internazionali e politiche europee di Legacoop, ha continuato ricordando come in questi Paesi sia necessario sconfiggere  la pesca illegale, migliorare le attività della filiera ittica, richiamando anche l’importanza del ruolo delle donne nella pesca. Successivamente Elena Ghezzi,  Responsabile Relazioni Istituzionali del Dipartimento Pesca di Legacoop Agroalimentare, ha illustrato la pesca italiana e l’attuale situazione così come le possibili opportunità presenti nel nostro Paese.

A seguire sono state presentate le diverse opportunità di business in ciascun Paese dell’ Africa occidentale e sono stati evidenziati i punti di forza nonché i punti deboli che devono essere sviluppati nel settore ittico, come ad esempio il miglioramento della catena del freddo e la necessità dei trasferimenti di tecnologie e il rispetto degli standard sanitari e fitosanitari e le attività di formazione e training ai locali.

Di particolare interesse anche le testimonianze di donne a guida di cooperative della pesca che hanno raccontato la loro esperienza e le conoscenze in riferimento alla lavorazione e trattamento di prodotti ittici, incoraggiando, tra l’altro,  gli europei e gli italiani a visitare i loro rispettivi paesi in Africa.

I lavori, moderati dal Dott. Francesco Pallocca di UNIDO ITPO Italia, sono stati poi chiusi dalla Direttrice della ONG Haliéus, Francesca Ottolenghi, che ha ricordato il ruolo fondamentale della pesca artigianale soprattutto per la sicurezza alimentare delle comunità africane e per sconfiggere la povertà, migliorando le condizioni di vita dei rispettivi paesi.

Nel pomeriggio è stato dato ampio spazio alla sessione BtoB, in cui le aziende italiane hanno avuto modo di avere un contatto diretto con le istituzioni e aziende africane intervenute. Numerosi incontri hanno avuto luogo, al fine di discutere sinergie e potenziali investimenti. UNIDO ITPO Italia seguirà il follow-up della sessione BtoB per favorire le partnership tra i 4 Paesi africani e l’Italia.

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