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Questo
studio è mirato a rispondere alle seguenti domande:
1) quale
struttura economico/produttiva presenti attualmente il Messico e quali
siano i suoi punti di forza
2) quale forma assuma tale struttura nei singoli Stati Federali (in
analisi 22 su 32, tra cui i più importanti)
3) fornire taluni indicatori generali (geografici, economici, dello
sviluppo) in grado di consentire un’analisi dei punti di forza dei
singoli Stati così come dei loro progetti di sviluppo e delle
opportunità d’investimento
4) creare un tornasole per il Messico che consenta all’investitore
italiano interessato al Paese di localizzare rapidamente e
specificatamente le capacità produttive, gli incentivi all’investimento
estero, il clima economico generale a comparazione con gli altri Stati.
Attualmente
il Messico risulta essere uno dei Paesi più interessanti per
l’investitore straniero grazie ad un’economia solida, al sistema
politico stabile, alla vicinanza col mercato statunitense cui, peraltro,
è particolarmente legato per via del NAFTA.
Il Governo
Federale (attraverso tutti gli Stati e gli organi economici) ha
individuato una serie di settori produttivi comuni che si pongono come
base e come punto d’arrivo dello sviluppo e della promozione per
l’investimento straniero nei prossimi anni. I primi, i settori
tradizionalmente sviluppati in Messico, sono Acciaio, Agroalimenti,
Tessile-Abbigliamento, Calzature, Mobili, Minerario: presentano forte
compatibilità con i comparti italiani più forti, soprattutto visto
l’interesse messicano per una riqualificazione che consenta di coprire
l’intero processo produttivo (e non solo la manifattura) investendo in
tecnologia e sviluppo. I secondi, i focus individuati dal Governo per i
prossimi anni, si collocano nella conversione del Tessile-Abbigliamento
e del Cuoio-Calzaturiero oltre a voler giungere alla lavorazione di
prodotti con alto valore aggiunto nell’Automotive, nell’Elettronica,
nelle Autoparti, nella Logistica e, per i settori ad alto contenuto
tecnologico, nell’Aerospazio, Nanotecnologia e Meccatronica.
Questi
settori risultano diversamente distribuiti sul territorio in ragione
delle differenti dotazioni energetico-ambientali ovvero della diversa
tradizione statale di sviluppo economico. Generalmente presenti in ogni
Stato l’agroalimentare, il meccanico-metalmeccanico, le autoparti, il
tessile, l’estrazione mineraria e la lavorazione elettrica; gli Stati
con più spiccata attitudine per l’industria automotiva (specie quelli
confinanti con gli USA) o limitanei al Distretto Federale (vero fulcro
dell’economia messicana) hanno maggiore attitudine per lo sviluppo del
comparto elettronico, metalmeccanico e più in generale per i settori ad
alto potenziale tecnologico. Più sfaccettato il panorama relativo
all’energia che, pur essendo riservata all’investimento nazionale per
quanto riguarda gli idrocarburi, è un settore focus da promuovere per il
Messico.
I vantaggi
dell’investimento in Messico saranno specificati, variando da Stato a
Stato, ma constano principalmente di stabilità politico-economica, di
tassazione bassa e costi produttivi inferiori alla media europea, della
buona rete infrastrutturale proiettata verso il Nord America, l’Asia ed
i Caraibi, di efficenti supporti per l’insediamento dell’impresa
(immediatezza burocratica, incentivi/detassazioni, metodo d’insediamento
“Shelter”). Per contro l’investitore potrebbe trovarsi di fronte a
difficoltà che, pur variando grandemente a seconda della localizzazione,
sono riassumibili in: 1) effettiva complessità per gli Stati di reperire
informazioni sulla propria struttura industriale, a causa della
peculiarità dei contatti a livello imprenditoriale; 2) difficoltà (o
divieto) di ingresso per campionature e talvolta cataloghi; 3)
limitazione della struttura bancaria per il finanziamento (peraltro più
problema per l’imprenditore messicano che per l’investitore eventuale).
Di fatto, lo studio
ha confermato e approfondito le notevoli potenzialità del mercato
messicano per l’investitore italiano e si offre come una guida immediata
e specifica delle possibilità di investimento per settore e progetto.
Scegliere una regione per visualizzare le opportunità di investimento: |
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Aguascalientes
Campeche
Chiapas
Chihuahua
Colima
Durango
Estado de Mexico
Guanajuato
Hidalgo
Jalisco
Michoacan
Morelos
Nayarit |
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Nuevo Leon
Oaxaca
Queretaro
San Luis Potosi
Sinaloa
Sonora
Tabasco
Tamaulipas
Tlaxcala
Veracruz
Yucatan
Zacatecas |
UNIDO ITPO
Italy, nell’ambito delle sue attività di cooperazione economica
ed industriale volte a favorire lo sviluppo del settore privato
dei paesi emergenti attraverso la mobilitazione di risorse
finanziarie, tecnologiche e manageriali atte a conseguire
occupazione produttiva, competitività economica e tutela
ambientale, presenta
“UNIDO Investment Forum”,
che si terrà
dal 3
al 5 Novembre 2008, a
Città del Messico.
“UNIDO Investment Forum”,
organizzato
da UNIDO, è rivolto al mondo delle piccole e medie imprese,
caratterizzandosi come la più importante vetrina internazionale
promossa dal paese latino-americano per l’attrazione di
investimenti diretti esteri e le opportunità di carattere
economico-commerciale.
Per
l’occasione, UNIDO ITPO Italy, al fine di promuovere le
relazioni economiche ed industriali tra il Messico e l’Italia,
organizza una delegazione di imprese ed una sessione di incontri
d’affari con aziende messicane.
I B2B meeting
si terranno in spazi appositamente predisposti e consentiranno
agli imprenditori italiani di promuovere la propria azienda e di
discutere eventuali opportunità di collaborazione industriale
con gli interlocutori maggiormente rispondenti al proprio
profilo d’affari.
I progetti
industriali e le imprese selezionate da UNIDO Mexico sono
visionabili sul menu a sinistra, selezionando il settore di
proprio interesse o la regione messicana di cui si desidera
approfondire le opportunità di affari.
Oltre alle
opportunità di business già identificate, l’UNIDO è in grado di
dare risposta anche ad aziende italiane alla ricerca di un
partner industriale in questo paese.
Modalità di partecipazione
La
partecipazione all’evento è gratuita. Per ogni adesione
pervenuta UNIDO ITPO Italy si impegna a definire, in
collaborazione con UNIDO ITPO Mexico, un’agenda di appuntamenti
(B2B meeting) con le aziende messicane partecipanti, ad offrire
assistenza durante le negoziazioni e a supportare l’impresa
italiana nell’eventuale definizione del progetto di cooperazione
economica/industriale.
Per aderire
invitiamo a compilare la
scheda di pre-adesione on-line.
SONORA
Capitale:
Hermosillo
Municipi:
72
Data di creazione come stato
31 gennaio 1824
Territorio
179.503 km²
Popolazione
2.394.861 abitanti
PIL
49.880, 154 milioni di pesos
Crescita annua del PIL
6%
Sito web
www.sonora.gob.mx
Collocazione
geografica
Situato nella parte
settentrionale del Messico, confina a nord con gli Stati Uniti
d’America, ad est con lo Stato di Chihuahua, a sud con quello di
Sinaloa mentre ad ovest con il Golfo della California e la Bassa
California
Rete infrastrutturale
Le città principali
sono Hermosillo (capoluogo dello Stato) con 701.838 abitanti,
Città di Obregòn (375.800 ab.), Nogales (193.517 ab.) e Guaymas
(184.816 ab.). Lo Stato può contare su di una rete
infrastrutturale molto efficiente: 4 aeroporti internazionali
(con più di 70.000 voli all’anno verso importanti città
americane), oltre 22.500 miglia di strade (locali ed
interstatali), 1.250 miglia di rete ferroviaria (che include una
zona di libero scambio per il trasporto ferroviario dai confini
americani dell’Arizona verso il porto di Guaymas) ed
un’importante area portuale (Guaymas).
Indicatori macroeconomici
Nel 2006 il PIL
dello Stato è stato di 49880,154 milioni di pesos (con una
crescita del 6,6%) rappresentando il 2,8% dell’intero PIL
nazionale. Principale produttore di grano, meloni, uva da
tavola, cotone ed asparagi, acciughe, calamari e sardine, lo
Stato di Sonora ha attualmente dato inizio ad un processo di
trasformazione industriale, che lo ha portato a diventare nel
giro di poco tempo il fulcro dell’investimento manifatturiero.
Il settore che maggiormente incide sul PIL statale è quello
terziario, a cui si affiancano l’industria manifatturiera (che
comprende anche la grande distribuzione), il settore dei servizi
comunali e sociali e quello dei servizi finanziari.
Sonora possiede,
inoltre, una forza lavoro giovane e qualificata (nel 2004 i
laureati si aggiravano intorno alle 8 mila unità con un’età
media di 23 anni), centri di ricerca di alto livello ed un
ambiente lavorativo molto dinamico (nel 2000 sono stati
investiti 870 milioni di US$). Il salario medio giornaliero
oscilla tra i 52,59 e i 49,5 pesos.
Principali settori economici
Settore dei Servizi
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129.674 addetti
-
Messico, Stati
Uniti, Francia e Olanda sono i principali investitori
-
Principali
servizi: Salute, Istruzione, Finanza, alberghi, trasporti,
ristoranti e grandi magazzini
Industria alimentare
-
128.736 addetti
-
Messico e Stati
Uniti sono i principali investitori
-
Principali
prodotti: alimenti in scatola, maiale, carne, farina,
panetteria, gamberi surgelati, snack
Industria elettronica e dei software
-
90000 addetti
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Stati Uniti,
Corea del Sud e Giappone sono i principali investitori
-
Principali
prodotti: computer, connettori elettronici, software
specializzati
Industria automobilistica e delle
parti di ricambio
-
Il settore
contribuisce al 9,7% del PIL dello Stato
-
15,000 impiegati
-
Stati Uniti,
Germania, Spagna e Canada sono i principali paesi
investitori
-
Principali
prodotti: automobili, connettori, pezzi di ricambio,
assemblaggio di autoveicoli, cruscotti, interni
Industria aerospaziale e
meccanica
-
6000 impiegati
-
Stati Uniti,
Canada, Germania e Giappone sono i principali paesi
investitori
-
Principali
prodotti: saldatrici, turbine, motori, parti meccaniche,
rubinetti, serrature e forniture per uffici
Clima per gli
investimenti ed agevolazioni speciali
Gli Investimenti
Esteri Diretti ricevuti nel 2006 si aggirano intorno ai 609
milioni di US$ di questi circa 300 sono stati investiti nel
settore minerario mentre 190 in quello manifatturiero. Le
agevolazioni riguardano principalmente programmi volti alla
promozione della Ricerca e dello Sviluppo, incentivi fiscali
federali e statali (esonero e riduzione progressiva delle
principali tasse), possibili miglioramenti alle infrastrutture
(a seconda del progetto), programmi di formazione e libero
accesso a spazi lavorativi ben equipaggiati nella fase di avvio
dell’attività.
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