Visita in Italia del Presidente del distretto mozambicano Bilene

Italia - 11-13 Dicembre 2018

Visita in Italia del Presidente del distretto mozambicano Bilene

Roma, 13 dicembre 2018. Approfondire l’offerta tecnologica italiana sull’intera filiera di produzione e lavorazione del riso, visitando ed incontrando aziende selezionate su 3 regioni: questo l'obiettivo della missione istituzionale del Presidente del Distretto Mozambicano di Bilene Matias Albino Parruque, organizzata da UNIDO ITPO Italy dall’11 al 13 dicembre 2018 nell’ambito del progetto a supporto delle istituzioni e degli operatori mozambicani in agribusiness attraverso la promozione degli investimenti e di opportunità di trasferimento tecnologico.

Il Distretto di Bilene – così chiamato da “Bila”, che significa terra nera – è situato nella Provincia di Gaza nel sud del paese e può contare su un potenziale turistico e agricolo tra i più interessanti del sud del paese. In questo contesto si inserisce la visita in Italia del presidente, intensificando un rapporto avviato con la missione ufficiale di UNIDO ITPO Italy a Bilene dello scorso agosto 2018, che ha messo in evidenza le sfide e le opportunità offerte dell’agricoltura locale, settore risicolo e ortofrutticolo tra i più importanti, rilevandone un enorme potenziale, ma altrettante difficoltà operative legate soprattutto alla mancanza di macchinari e tecnologie su tutta la filiera, soprattutto per quanto riguarda livellamento del suolo, riabilitazione del sistema di irrigazione e macchine per la raccolta e lavorazione del riso, con conseguente spreco del 70% della produzione.

In questo business study tour, pianificato appositamente sulle esigenze tecnologiche riscontrate in loco, UNIDO ITPO Italy ha supportato il delegato mozambicano in visita alle seguenti aziende: MONTEFIORI di Anita, nel ferrarese, per le livellatrici ed i caricatori agricoli; IRTEC, Provincia di Modena, leader nel settore irrigazione; FORIGO, nel mantovano, eccellenza tecnologica per quanto riguarda le macchine per la preparazione del terreno e le seminatrici; CIA, nel vicentino, produttore di macchine per la pulitura, lavorazione e packaging, oltre a visitare un’azienda produttrice di riso con le macchine in funzione a Porto Tolle.

Alcune delle imprese che sono state visitate dal delegato mozambicano fanno parte del Consorzio CERMAC, importante stakeholders che aggrega produttori di tecnologie italiani, il cui Presidente Enrico Turoni, è recentemente tornato proprio dal Mozambico, paese nel quale ha partecipato ad una missione sul settore agribusiness organizzata da UNIDO ITPO Italy, e che ha coinvolto tra gli altri, anche il  presidente di Macfrut Renzo Piraccini, e quella delle Donne dell’Ortofrutta Alessandra Ravaioli.

 

Approfondimenti

In Mozambico il consumo di riso è raddoppiato negli ultimi dieci anni (è il terzo più alto dell’area SADC), ma senza riduzioni nel livello delle importazioni, causando un grande divario tra produzione e domanda interna. Si ricorda infatti che ogni anno il paese produce in media 250mila tonnellate di riso, ma ne consuma 600mila, dovendone dunque importare oltre 300mila tonnellate, a causa della bassa produzione nazionale. Infatti, nonostante il potenziale di sviluppo significativo per il settore del risicolo (clima e terreni adatti, con rese variabili dalle 2,5 tonnellate/ettaro, a livello nazionale, con punte di 12,5 tonnellate/ettaro nelle zone irrigate come per esempio Chókwè), la produzione nazionale è cresciuta negli ultimi anni solo allo stesso ritmo delle importazioni.

 

L’Italia ha una produttività agricola media di 6,5 tonnellate/ettaro e produce la metà del riso europeo, una quantità comunque molto modesta se paragonata ai volumi di produzione asiatica. Circa un terzo del riso prodotto in Italia è destinato al mercato interno, mentre dal punto di vista tecnologico, sono disponibili macchine di ottimo livello su tutta la filiera, con molti produttori di macchinari molto attivi all’estero.

 

 

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