Info sul Paese

Mozambico

Anagrafica del Mozambico

Repubblica del Mozambico
Maputo
799,380 km²
25.727.000
32,85/km²
31,4% (+3,5% per anno)
Maputo, Matola, Beira, Nampula, Chimoio, Nacala, Quelimane, Mocuba, Tete, Xai-Xai
11 province: Cabo Delgado, Gaza, Inhambane, Manica, Maputo, Cidade de Maputo, Nampula, Niassa, Sofala, Tete, Zambezia
Zimbabwe, Zambia, Malawi, Tanzania, South Africa and Swaziland
Repubblica, Regime Presidenziale pluripartitico
Presidente (Capo di Stato): Filipe Jacinto Nyusi è Presidente dal 15 ottobre 2014 (scadenza mandato 2019), esponente del FRELIMO, Frente de Libertação de Moçambique; Primo Ministro (Capo di Governo): Carlos Agostinho do Rosário esponente del FRELIMO
24% Cattolici, 18% Musulmani, 18% Cristiani Sionisti, 17% Animisti ed altre religioni, 23% Atei
New Mozambican Metical (MZN)
1 USD = 43,12 MZM; 1 EURO = 48,40 MZM
$18.000 billion
7.2%
2.6%
8,3%
Portoghes Lingue locali: Macua, Shangana, Ndau, Tsonga, Ronga, Sena, Makonde L'Inglese è largamente usato nei rapporti commerciali
Mozambique has many different climates and weather patterns, which depend largely on latitude, altitude and season. Climate is typically tropical, and it is characterized by the dry season (from April to October) and by the wet one (from November to May)
25 Giugno Festa dell'Indipendenza, 3 Febbraio Heroes' Day, 7 Settembre Festa della Vittoria, 25 Settembre Festa delle Forze Armate
Necessario passaporto con validità residua di almenosei mesi. Visto d'ingresso necessario
43 aeroporti, 4.787 km di ferrovie, 30.400 km di rete stradale (delle quali circa 5.685 km pavimentati), 460 km di corsi d'acqua navigabili

Economia: il Mozambico è uno dei paesi più poveri al mondo ciononostante ha uno dei tassi di crescita economica tra i più elevati del continente africano (aumento del PIL dell’8% negli ultimi anni).

Il Paese ha notevoli risorse energetiche scarsamente sfruttate tra cui gas naturale, carbone, petrolio, energia solare e biomassa, le quali hanno recentemente attirato numerosi investimenti esteri. Nuove strategie statali mirano ad investire nello sviluppo rurale per ridurre il livello di povertà offrendo interessanti opportunità di investimento nel settore agroindustriale. Nelle aree rurali il 60 per cento della popolazione ha accesso all’acqua potabile e la mancanza di infrastrutture e tecnologie adeguate limitano ampie aree del paese ad una produzione di sussistenza.

Esportazioni: banana, legno, zucchero, caju, cotone e semi oleose, cocco e anacardi.

Importazioni: colture di grano, riso, oleaginose (soia, girasole, sesamo), latticini, mais, includendo i fertilizzanti, prodotti agro-chimici e i macchinari agricoli.

Settore primario: il paese dispone di 36 milioni di ettari coltivabili. Le principali coltivazioni sono: cotone,  cassava, mais, bovini e pollame, caju, riso, anacardi, zucchero, tè, cocco, prodotti ittici e avicoli.

Settore secondario: alimentari, bevande, chimiche (fertilizzanti, detergenti, vernici), alluminio, prodotti petroliferi, tessile, cemento, vetro, tabacco.

Settore terziario: turismo, comunicazioni, servizi finanziari.

Energie rinnovabili:  il Mozambico ha grandi potenzialità nel settore delle energie rinnovabili: idroelettrica, solare, biomassa (rifiuti solidi, canna da zucchero, legno).

Incentivi agli investimenti: la legge sugli investimenti attualmente in vigore prevede l’istituzione e lo sviluppo di unità o complessi industriali che operano in regime di Zone Franche Industriali (ZFI). La normativa sugli investimenti prevede inoltre la possibilità di creare Zone Economiche Speciali (ZEE) con l’obiettivo specifico di sviluppare aree geografiche specifiche individuate per legge. I benefici previsti per le ZEE sono: esenzione totale di imposizioni doganali e fiscali; regime cambiario libero di offshore; regime speciale in materia di lavoro e di immigrazione.

Corridoi Economici


Il corridoio di Beira

Il corridoio di Beira è la porta per il sud-est dell’Africa. Si tratta di una fascia di terra che si estende da Beira, seconda città del Mozambico ed importante centro portuale, fino al confine orientale con lo Zimbabwe. Le linee stradali e ferroviarie che caratterizzano il corridoio sono fondamentali per i paesi limitrofi senza sbocco sul mare come lo Zambia, il Malawi e lo Zimbabwe. Tuttavia, i 10 milioni di ettari di terreno agricolo fertile che compongono questo territorio costituiscono un potenziale in gran parte sottosviluppato a causa della considerevole mancanza di infrastrutture di supporto.

Fatta eccezione per le città principali quali Beira, Chimoio e Tete, il 95% dei nuclei rurali dipende principalmente dall’agricoltura di sussistenza.

Il corridoio è dotato di buone risorse idriche grazie ai bacini dei fiumi Zambesi, Pungwe, Salva, e Buzi, il cui deflusso medio annuo raggiunge i 123 miliardi di m3. Inoltre, vi è un notevole numero di fiumi minori che potrebbero apportare un cospicuo contributo all’irrigazione agricola. Per realizzare il potenziale agricolo del territorio sarà dunque necessario un investimento significativo nel settore delle infrastrutture di supporto a partire dai sistemi di irrigazione. Difatti, i moderni sistemi di stoccaggio di acqua sono quasi del tutto inesistenti nelle aree rurali.

Le reti elettriche nel corridoio sono in discrete condizioni, anche se la copertura risulta limitata. Gli impianti di trasmissione raggiungono le principali città e vie di trasporto ma tralasciano le zone rurali ad alto potenziale agricolo come il nord della provincia di Tete, l’area a sud-ovest della provincia di Manica e la parte orientale della provincia di Dombe.

Vi è un crescente interesse, da parte del settore privato, ad investire nello sviluppo agricolo del corridoio, in particolare nei biocarburanti (zucchero per l’etanolo e jatropha) con oltre 80.000 ettari assegnati agli investitori dal 2007/08.

BAGC - Beira Agricultural Growth Corridor

Il BAGC è un accordo di partnership tra il governo del Mozambico, investitori privati, organizzazioni degli agricoltori locali e agenzie internazionali. Lanciato nel 2010, ha lo scopo di promuovere maggiori investimenti nell’agricoltura commerciale e nell’agroalimentare all’interno del corridoio di Beira (Province di Tete, Sofala e Manica) il cui territorio copre una superficie di 227 mila chilometri quadrati.

Il BAGC interessa aree rurali i cui terreni e clima sono adatti ad una grande quantità di colture commerciali. Il totale della superficie arabile è di 10 milioni di ettari, di cui solo 1,5 milioni sono utilizzati, quasi esclusivamente per il mercato interno.

Importazioni principali

fertilizzanti, attrezzature, combustibili liquidi e frumento.

Produzioni principali

TETE: mais, tabacco, soia, orticoltura, patata irlandese, litchi
SOFALA:
mais, riso, cotone, soia, orticoltura, canna da zucchero
MANICA:
banana, mais, tabacco, soia, girasole, sesamo, orticoltura, patata irlandese, agrumi, mango, litchi, ananas

Degli 1,5 milioni di ettari coltivati, più del 98% è lavorato da piccoli agricoltori che utilizzano metodi tradizionali di sussistenza. Meno di 26.000 ettari sono destinati al commercio (principalmente canna da zucchero).

Agricoltura di piccola scala nel BAGC

Le principali colture dei piccoli proprietari terrieri sono mais, sorgo e fagioli. La dimensione media degli appezzamenti agricoli è inferiore ai due ettari e la rendita è limitata (circa 0,6 tonnellate/ettaro). Altrettanto limitato è l’utilizzo dei moderni sistemi di agricoltura come le sementi modificate e i fertilizzanti. Un'alta percentuale della produzione agricola, inoltre, viene consumata direttamente dai proprietari del terreno. Quasi tutta la popolazione rurale è molto povera e almeno due terzi delle famiglie non difetta di sicurezza alimentare. Tabacco e cotone sono invece coltivati a scopo commerciale su circa 100.000 ettari di superficie (principalmente nella provincia di Tete) e, in seguito, venduti alle grandi imprese di trasformazione per mercato mondiale.

Agricoltura alimentare commerciale

Dei 25.700 ettari coltivati a scopo commerciale, 22.000 sono prestati alla canna da zucchero. Fatta eccezione per due grandi piantagioni di zucchero, le indagini indicano che meno di 4.000 ettari di terreno sono destinati all’agricoltura commerciale nelle tre province di Tete, Manica e Sofala, e solamente 1.200 ettari sono irrigati regolarmente.

L’irrigazione ha ingenti costi per i grandi coltivatori a causa della dipendenza dai generatori diesel; elevati sono inoltre i costi di trasporto campo-mercato.

Sfide

Riduzione dei costi di trasporto

A quasi 10 centesimi (USD) per tonnellata chilometro, i costi di trasporto nel corridoio sono significativamente più elevati rispetto ad altre parti del mondo (rispetto al Brasile, ad esempio) e relativamente alti anche per gli standard africani. Tali prezzi sono motivati dalla scarsa affidabilità delle scorte di carburante che vincolano gli astanti all’utilizzo di piccoli veicoli dotati di poca capacità di carico.

Riduzione dei costi dell’attrezzatura

Il costo della tecnologia agricola come, ad esempio, i fertilizzanti, risulta essere molto sfavorevole rispetto ad altri mercati emergenti (Egitto e Brasile). La bassa domanda di tali prodotti limita incisivamente i relativi benefici produttivi e annulla la concorrenza dei potenziali fornitori. Gli elevati costi di trasporto, inoltre, compromettono ulteriormente l’accessibilità alle moderne soluzioni per l’agricoltura.

Miglioramento e accessibilità delle infrastrutture

I sistemi di irrigazione alimentati a gasolio sono almeno due volte più costosi dei sistemi ad energia elettrica. Vi sono accordi che prevedono l’allacciamento degli agricoltori commerciali alla rete nazionale ma il costo è spesso proibitivo se, come spesso accade, risulta a carico di una sola azienda di piccole o medie dimensioni. In alcuni casi, inoltre, la connessione non è sempre affidabile e, di conseguenza, solo una quantità minima di aziende agricole nel corridoio sono attualmente allacciate alla rete elettrica.

Riduzione dei costi finanziari

I tassi di interesse sui prestiti in Mozambico raggiungono il 15%. Le banche, inoltre, richiedono un margine addizionale del 3-5% per i prestiti agricoli. Sono dunque poche le piccole e medie imprese in grado di permettersi il pagamento del 18-20% annuo di interessi e, allo stesso tempo, generare un profitto minimo.

Capacity-building per il personale locale e formazione manodopera specializzata

I produttori commerciali del corridoio sono costretti dalla carenza di lavoratori qualificati e manager esperti, ad assumere supervisor stranieri i cui stipendi sono nettamente più elevati.

Opportunità di investimento

Ci sono ottime prospettive di crescita per il settore agricolo lungo il corridoio di Beira:

  • I grandi capitali investiti nel settore minerario apporteranno miglioramenti alle infrastrutture e, di conseguenza, miglioreranno i trasporti, l'accesso all’energia e all’acqua. Conseguentemente dovrebbe aumentare la domanda locale di prodotti alimentari;
  • Sono previsti ulteriori grandi progetti volti a migliorare grandi infrastrutture tra cui la linea ferroviaria Sena e il porto di Beira;
  • Vi è un rinnovato interesse per il potenziale agricolo del sud-est dell’Africa in risposta alle questioni di sicurezza alimentare globale.
  • I governi della regione hanno iniziato a promuovere attivamente l'agricoltura riconoscendo la crescita agricola come fattore fondamentale nella riduzione della povertà.

Il corridoio dello Zambesi

Il Corridoio dello Zambesi si estende su una superficie di 147.900 m2, dal bacino del fiume Zambesi, al confine con la Zambia e lo Zimbabwe, alla sua foce.

La valle dello Zambesi, con una lunghezza di 225.000 chilometri, copre il 27,8% del territorio nazionale e tocca 34 distretti nelle province di Tete, Manica, Sofala e Zambezia, interessando circa cinque milioni di abitanti, un quarto della popolazione totale.

La regione della valle dello Zambesi è attraversata dal fiume più grande dei nove fiumi principali del Mozambico, creando, lungo il suo corso, una zona ricca di risorse dai punti di vista agricolo e minerario.

Informazioni di interesse

  • Ingenti riserve idriche: l'80% delle riserve idriche del paese si trovano nel corridoio dello Zambesi; la valle concentra le principali riserve idriche del sub-continente.
  • Varietà delle colture: topografia eterogenea e buone precipitazioni creano un ambiente perfetto per numerose tipologie di colture;
  • Domanda locale: il mercato locale è dotato di un ottimo potenziale in quanto l’area è fra le più densamente popolate del paese;
  • Alto potenziale agricolo in termini di vastità e qualità del terreno;
  • Ricchezza di suolo e sottosuolo e disponibilità di fonti di energia alternativa

Agribusiness

Il settore agricolo nella provincia centrale dello Zambezi ha registrato una crescita media annua del 15,5% negli ultimi otto anni. La produzione è aumentata da 1,8 milioni di tonnellate nel 2005 a 5,5 milioni di tonnellate nel 2013.

La Valle dello Zambesi, oltre ad essere la più grande riserva d'acqua del paese, ha un grande potenziale energetico e una buona rendita di prodotti agricoli alimentari (riso, mais, zucchero di canna e grano) e non alimentari (tabacco e cotone principalmente). Il potenziale agro-ecologico di produzione di riso nella valle è stimato a circa 600.000 ettari.

Il Delta del fiume Zambesi si estende su una superficie di circa 1,2 milioni di ettari nella parte centrale della linea costiera del Mozambico. Il territorio ospita la più grande foresta di mangrovie dell’Africa orientale (circa 100.000 ettari) che culmina nelle Brackish wetlands e nei mari della Sofala Bank, dove vi è abbondanza di pesce e gamberi. Le Brackish wetlands sono caratterizzate da una notevole biodiversità vegetale e ittica che ne fanno, insieme alla Sofala Bank, una delle più ricche zone di pesca di tutta l’africa orientale, grazie all’abbondanza di sedimenti provenienti dal fiume Zambesi e dalle mangrovie.


Il corridoio di Nacala

Il Corridoio di Nacala si estende attraverso le province di Nampula, Niassa e Zambezia.

Il Programma di Sviluppo del Corridoio di Nacala è composto da tre fasi:

  • La prima comporta la costruzione di strade asfaltate al fine di migliorare il collegamento fra il centro portuale di Nacala e le città dell’entroterra.
  • La seconda riguarda la costruzione di una nuova linea ferroviaria fra Nacala e la miniera di carbone di Moatize, passando per il Malawi.
  • La terza fase prevede la riabilitazione e lo sviluppo del porto di Nacala.

Caratteristiche naturali del corridoio

La temperatura media annua varia dai 25-26 ºC della zona costiera orientale ai 22-23 ºC dell’entroterra. La temperatura media mensile varia dai 18,5 ai 26,5 °C, toccando i picchi più alti nella stagione delle piogge (da novembre ad aprile) anziché nella stagione secca (da maggio a ottobre). La precipitazione media annuale varia dai 1.000 a 1.200 mm.

La regione del corridoio di Nacala offre notevoli opportunità di investimento in quanto ricca di risorse naturali quali foreste, bacini idrici e gas naturale. I numerosi fiumi, che sfociano quasi tutti nell’oceano indiano, possiedono un ottimo potenziale di sviluppo poiché la quantità di acqua risulta, per il momento, nettamente in grado di soddisfare la domanda.

Tuttavia, non vi è una distribuzione uniforme del flusso dei fiumi e, per quanto riguarda le acque sotterranee, la maggior parte del Corridoio di Nacala ha falde acquifere limitate. Considerando l’aumento della domanda di fornitura idrica nelle aree urbane e rurali dovuto alla crescita della popolazione, l’irrigazione agricola e lo sviluppo industriale, vi è la preoccupazione che l’attuale equilibrio fra risorse idriche disponibili e domanda possa, in futuro, alterarsi. 

Punti di forza

  • La Zona Economica Speciale di Nacala offre 500 ettari di zona franca industriale senza IVA e dazi doganali;
  • Ampliamento del porto di Nacala, fra i 3 più importanti di tutta l’Africa orientale;
  • Crescita del settore minerario e crescente domanda di prodotti agricoli, attualmente importati dal Sud Africa ad alto costo.

Agribusiness

Arboricoltura da legno: La provincia di Niassa si presta a questa attività in quanto combina le ottime condizioni naturali di crescita, la bassa densità di popolazione e l’accesso ferroviario/portuale. Date tali condizioni, la provincia ha il potenziale per diventare un produttore di legname di livello mondiale.

Frutta secca e sementi: Le regioni di Nampula e Zambezia sono fra i principali produttori di anacardi del mondo. Nella zona, inoltre, si registra la maggiore produzione di arachidi del paese e una crescente specializzazione nella produzione di semi di sesamo. Il nord-est della Zambezia e Niassa presentano le condizioni ideali per la crescita delle noci di macadamia. Oggi, nel corridoio di Nacala, operano 10 stabilimenti di lavorazione di anacardi.

Cereali da foraggio e pollame: Le regioni di Malema, Cuamba e Lioma sono grandi produttrici di mais (esportato già in Malawi) ed hanno il potenziale per inserirsi competitivamente nella coltivazione della soia. In emersione, in ottica di esportazioni, anche il settore dell’allevamento di pollame.

Marketing, logistica e trasformazione di prodotti agricoli

La filiera agricola del corridoio di Nacala non poggia su basi solide a causa delle cattive condizioni delle strade, la scarsa promozione e distribuzione di attrezzatura agricola come sementi e fertilizzanti e la mancata introduzione di macchine agricole, strutture di post-raccolta e sistemi di distribuzione dei prodotti. Di conseguenza, gli agricoltori che vivono nelle zone rurali non trovano compratori per i loro prodotti, mentre le industrie non trovano rivenditori di prodotti di qualità per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli.

Le industrie di trasformazione di prodotti agricoli operanti nel corridoio sono quasi esclusivamente stabilimenti di lavorazione primaria di tabacco, cotone e anacardi, che sono le principali colture della zona, oltre ai piccoli mulini di grano. Il numero di imprese agricole di lavorazione secondaria e produzione di prodotti a valore aggiunto è abbastanza limitato.

In termini di produzione agricola, alcune aziende agro-alimentari hanno stipulato accordi con i piccoli agricoltori e associazioni di agricoltori per la coltivazione di germogli di soia, mais e sesamo.

Vincoli allo sviluppo agricolo nel corridoio di Nacala

I piccoli coltivatori sono gli attori principali della produzione agricola nel Corridoio Nacala e il loro stile di agricoltura prevede l’alternanza continua nei raccolti. Tuttavia, il presupposto per la convenienza e per la sostenibilità di tale metodo, che è a bassa densità di popolazione, è ormai superato a causa della recente aumento degli abitanti nella zona.

L’alternanza dei raccolti, che è un sistema a basso input e a bassa produttività, è divenuto uno dei vincoli principali per l’aumento della produzione. Allo stesso tempo, esso limita il miglioramento della qualità e della diversificazione dei prodotti agricoli e incrementa invece il volume di quelli commercializzati, ma la distribuzione e trasformazione di tali prodotti, come si è visto, non è sviluppata nella zona. Ciò aumenta la difficoltà da parte degli agricoltori nel garantire un mercato stabile e un più alto prezzo di vendita dei prodotti. Di conseguenza, i coltivatori della zona non sono in grado di aumentare il loro reddito a causa della bassa produttività, del basso prezzo di vendita e della mancanza di mercato. D'altra parte, la scarsa presenza impianti di lavorazione dei prodotti agricoli (e non) obbliga gli abitanti a al lavoro nei campi a basso reddito.

Sebbene la maggior parte della produzione della zona provenga dai dai piccoli agricoltori, la produttività rimane bassa a causa dell’utilizzo limitato di sementi di qualità e fertilizzanti, e dell’agricoltura intensiva.

Inoltre, i piccoli coltivatori e le associazioni di agricoltori faticano nel trovare acquirenti e nell’organizzare il trasporto del raccolto ai mercati, così come la maggior parte degli acquirenti  difficilmente si reca nei villaggi rurali per l'acquisto dei prodotti agricoli.

 

Source:

www.beirainformation.com
www.agdevco.com

www.cpi.co.mz