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Sostegno alle PMI del Myanmar attraverso la promozione degli investimenti e il trasferimento di tecnologia

Settore Agro-alimentare

Il Myanmar possiede un totale di 12.25 milioni di ettari di terreni arabili e colture permanenti.

L’agricoltura rappresenta il 52% della forza lavoro del Paese, e tale settore rappresenta un’area di notevole interesse per gli investitori esteri.

Il settore agroalimentare rappresenta oltre il 70% del volume di produzione totale del Paese.

Fornisce anche occupazione al numero più ampio di lavoratori, ed è considerato un’area ad elevato potenziale, non soltanto per quanto riguarda l’import substitution ma anche con riferimento alla promozione delle esportazioni.

I sub-settori più rappresentati sono quello della produzione del riso, della lavorazione dei legumi e dell’olio.

Il rapporto tra le imprese operanti in questi settori e le Zone economiche speciali implementate (o in corso di realizzazione) nel Paese è rilevante, ed apre numerose possibilità all’investimento estero, in ragione delle agevolazioni e delle normative favorevoli vigenti in tali aree.

Forme di collaborazione, cooperazione ed investimento possono interessare diverse fasi del processo produttivo, sfruttando i numerosi vantaggi offerti dal paese: l’abbondante manodopera, la quantità di terreno arabile, le ricche risorse idriche, l’accesso a terreni agricoli poco inquinati, la diversità delle risorse agricole prodotte, la tradizione del Paese come “rice basket” del mondo e, non ultima, la recente legislazione sugli investimenti esteri, che incentiva le attività commerciali degli operatori stranieri.

Le partnership o i contratti di joint venture possono interessare lo sviluppo di infrastrutture, di servizi logistici e di trasporto, di forniture a livello delle tecnologie di produzione (macchinari adeguati, sistemi di raffreddamento, controllo qualità, gestione dei processi produttivi, standard sanitari), del rafforzamento di vendite a livello domestico (tramite migliorie nel sistema di distribuzione, nell’informazione dei mercati, nella rivendita e nel settore della ristorazione) e della promozione dell’esportazione di prodotti agroalimentari (servizi logistici, marketing, attività di promozione).

La realizzazione, nelle aree di maggiore produzione, di Compagnie Specializzate (Specialization Companies), che integrano la partecipazione di esportatori esperti e di rivenditori, produttori, imprenditori e anche agricoltori locali, ha l’obiettivo di guidare il Myanmar nel processo di transizione da un’industria agroalimentare di piccola scala ad un sistema di scala ampia o commerciale, con il sostegno delle partnership tra soggetti pubblici e privati.

Queste dinamiche generano numerosi spazi per l’attività del settore privato e per gli investimenti esteri.

Un approfondimento particolare merita il settore del riso, oggetto di una serie di progressive liberalizzazioni a partire dal 2003, che hanno permesso al settore privato di intervenire nel commercio di tale prodotto sia a livello locale che internazionale.

La  regione dell’Ayeyarwady è l’area in cui la crescita del riso è più florida. Essa rappresenta l’agglomerazione più ampia e significativa di stabilimenti per la produzione del riso in termini di concentrazione geografica, nonostante la qualità e la quantità dei collegamenti tra i diversi stakeholder non permetta di poter utilizzare il termine “cluster”.

Con riferimento alla struttura del settore di produzione del riso, esistono due categorie: gli stabilimenti produttivi di piccola taglia (inferiore alle 15 tonnellate di prodotto), e quelli di media grandezza (con una produzione superiore alle 15 tonnellate),

La quantità media di riso prodotto dagli stabilimenti della prima categoria è pari a 3-5 tonnellate giornaliere.