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Sostegno alle PMI del Myanmar attraverso la promozione degli investimenti e il trasferimento di tecnologia

Myanmar

Repubblica dell’Unione del Myanmar
Naypyidaw
676,578 km2
51,486,253
76,1 ab./km²
Yangon, Manadalay
Bangladesh, China, India, Laos, Thailand
Repubblica Presidenziale
Buddismo 89%, Cristiana 4%, Islam 4%, Animismo 1%, Altre 2%
Kyat (MMK)
$ 59,3 billion
6.30%
5.28%
Birmana
Capo di Stato: Presidente Htin Kyaw (dal 30 Marzo 2016).Ultime elezioni tenutesi l'8 Novembre 2015.

Myanmar

Il Myanmar è un paese dell’Indocina continentale che negli ultimi anni sta notevolmente incrementando il proprio potenziale strategico, non solo in quanto crocevia imprescindibile
tra le due principali economie emergenti, Cina e India, ma anche come attore di primo piano nel settore degli investimenti esteri. Estremamente ricco di risorse naturali (petrolio,
gas naturale, pietre preziose, minerali vari) e godendo di una posizione geo-strategica tra Asia meridionale e Sud-Est asiatico, il Myanmar ha oggi tutte le potenzialità per diventare
un attore-chiave dello sviluppo di quella che è già la regione economicamente più dinamica del mondo. Le principali istituzioni finanziarie internazionali, quali il FMI – Fondo
Monetario Internazionale – e la ADB – Asian Development Bank – sottolineano comunque che significativi passi in avanti devono ancora essere fatti, soprattutto nel settore
delle infrastrutture, - telecomunicazioni, energia elettrica, trasporti - quasi inesistenti, e nel sistema bancario e finanziario. Dopo 50 anni di isolamento, oggi il Myanmar è meta
privilegiata di investitori provenienti da Tailandia, Unione Europa, Cina, solo per citare i principali. La sospensione delle sanzioni UE, certificata dalla decisione del Consiglio del
22 aprile 2013, ha ulteriormente definito il quadro entro il quale potranno operare nel prossimo futuro le imprese europee, circostanza che ovviamente facilita la possibilità di
investimenti anche per le aziende italiane che fossero interessate ad un mercato, quello birmano, in continua crescita.

in Myanmar

Il Myanmar si configura oggi come uno dei paesi più dinamici del Sud-Est Asiatico e il potenziale di investimento è sicuramente alto e in costante crescita nel prossimo futuro.

I punti di forza dell’economia sono:

  • la ricchezza di materie prime quali idrocarburi, legname, prodotti ittici, riso e legumi;
  • le dimensioni assolutamente significative del mercato birmano;
  • l’abbondante presenza di manodopera a basso costo.

I settori in cui investire oggi variano da quello energetico (energia elettrica, gas, fonti rinnovabili) a quello delle costruzioni e dei servizi di informazione e comunicazione. I settori di maggiore interesse per le imprese sono i seguenti: oil&gas, agricoltura e meccanizzazione agricola, food-processing, materiali lapidei e da costruzione, tessile e abbigliamento, packaging, macchinari industriali, turismo e pesca.
Il settore produttivo più sviluppato è quello agricolo, che rappresenta il 36% del prodotto e impiega la maggioranza della popolazione. Le produzioni agricole più promettenti sono: gomma, olio di palma, prodotti ortofrutticoli come mango, banana, cocomero e ananas, zucchero, cotone, juta, la produzione di pesticidi, di oli commestibili, prodotti alimentari in genere, cibo per animali. Tra le industrie manifatturiere
più importanti prevalgono quella del tessile e del packaging.

Opportunità e modalità di investimento

Il Myanmar e le opportunità d’investimento Secondo il Rapporto “Il Nuovo Myanmar - Guida per le Imprese Italiane” (realizzato da ICE Bangkok nel giugno 2013), le forme d’ investimento, disciplinate dalla legge sugli investimenti del 2012, prevedono sostanzialmente tre modalità:

  • Partnership e società di capitali con o senza socio locale, ovvero Ufficio di rappresentanza in Myanmar di una Società straniera.
  • Contratti in compartecipazione con SEE (State-Owned Economic Enterprise) peresplorazioni, estrazioni e vendita di petrolio e gas naturale ed attività minerarie.
  • Joint venture con una ditta locale individuale, una società, un’associazione cooperativa o con un’impresa statale.

Un investitore straniero che intende investire in Myanmar, deve ottenere il permesso dal Myanmar Investment Commission (MIC) e può ottenere incentivi previsti dalla legge per gli investitori stranieri. Agli investitori stranieri è quindi concesso di possedere il 100% del pacchetto azionario di una società. Per le joint venture formate secondo la Legge per gli investimenti, l’ammontare del capitale investito è concordato da ambedue le parti coinvolte. L’investimento minimo è determinato dalla Commissione
per gli Investimenti in base al tipo di progetto.

Progetto Myanmar-Filippine

Considerato il nuovo clima di apertura politica verso l’estero in atto in Myanmar e le numerose opportunità d’investimento che il Paese offre, UNIDO ITPO Italy e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno avviato un Progetto volto a creare occasioni di incontro tra imprese birmane e italiane, attraverso il consolidamento di contatti governativi ed istituzionali.

Il Progetto ha il duplice scopo di rafforzare i rapporti di cooperazione fra il Myanmar e l’Italia e di identificare i settori industriali locali, caratterizzati da potenziale per la crescita e la competitività. Verranno, inoltre, individuate le iniziative a livello locale e internazionale volte a supportare gli investimenti, il trasferimento di tecnologia e gli scambi commerciali. Il Ministero dello Sviluppo Economico e UNIDO ITPO Italy saranno impegnati nella formazione di partnership con le istituzioni di governo e le associazioni birmane legate al settore privato, ed individueranno un focal point locale a supporto degli investimenti.

Attività pianificate

  • Identificazione di istituzioni governative e associazioni locali a sostegno del settore privato e degli investimenti.
  • Diffusione, al mondo imprenditoriale italiano, dei dati relativi a quadro macroeconomico e indicatori di sviluppo dei settori produttivi, utili a comprendere l’evoluzione dell’economia locale.
  • Identificazione e promozione di iniziative esistenti per le Piccole e Medie Imprese e dei settori in cui sono necessarie attività di capacity building e business partnership.
  • Organizzazione di una missione esplorativa UNIDO-MISE che faciliti i contatti istituzionali per il coordinamento di iniziative future.
  • Individuazione di un focal point locale utile a supportare il trasferimento di tecnologie e di investimenti in loco.
  • Delineazione dei settori industriali birmani caratterizzati da potenziale per la crescita e la competitività.
  • Organizzazione di un High Level Forum in Italia, che coinvolga rappresentanti istituzionali birmani, volto a rafforzare la collaborazione istituzionale tra Myanmar e Italia.
  • Organizzazione di diversi incoming in Italia, che coinvolgano rappresentati istituzionali e imprenditoriali birmani, volti a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi.